lunedì 29 ottobre 2012

Lo strano mondo di Robert Morgan

Ho sempre avuto una propensione per le storie inquietanti. Quelle che ti instillano un disagio sottile che si fa sempre più forte. Così quando ho scoperto Robert Morgan non ho potuto che amarlo.
Robert Morgan è un filmaker inglese, autore di strani cortometraggi popolati da personaggi animati in stop-motion (la tecnica usata in "Nightmare before Christmas" di Tim Burton, per intenderci), e calati in ambienti oppressivi e inquietanti dove si sviluppano le loro strane storie.
Penso che inquietante sia il termine più appropriato per definire il suo mondo oscuro popolato dalle ossessioni dei suoi personaggi, spesso reietti e soli.
Vi propongo qui sotto i suoi lavori che prediligo. Il primo, The Cat with Hands, racconta di un sinistro gatto che vive in un pozzo.
Il secondo, The Separation, è la storia di due gemelli siamesi che vengono separati chirurgicamente, e delle conseguenze che questo intervento avrà sulla loro esistenza.
Se The Cat with Hands è un breve, oscuro horror pieno di atmosfera, che suscita più di un genuino brivido lungo la schiena, The Separation è anche e soprattutto una storia struggente, disturbante, e commovente.


 









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